Who Returned Papers to Compete in Central Mass Elections

May 10th, 2012

The deadline for submitting nomination papers to city hall in order to run for office this fall has passed. Yesterday was the deadline. GoLocalWorcester has a look at who has entered the political race.

Republican Brian O’Malley will now face a primary in the 15th Worcester District race, replacing former state Rep. Vincent Pedone, who left Beacon Hill to pursue other career opportunities. His move left the 15th District without representation, but O’Malley and several others stepped up to ensure that wouldn’t be the case for long.

Write-in candidate
On Tuesday, the last day for candidates to return nomination papers to city hall for certification, Jeffrey Potter, of 50 Franklin St., dropped off a note indicating he would run a write-in campaign as a Republican.

“It wasn’t really a surprise,” O’Malley said of Potter’s decision. “I had met him before and he had told me he was going to run. The only surprise is he didn’t pull out papers. I just find it curious.”

Actually, Potter said he did take out nomination papers, but his plans were for a Republican organization to help gather signatures. That never materialized, he said, so he opted to run a write-in campaign, instead.

Potter didn’t say much in a phone interview with GoLocalWorcester, other than he has gained “quite a lot of support from young people and the elderly.” He said he is an investor, but did not elaborate when asked his profession. Potter said he received an honorary degree from Fryeburg Academy in Maine in 1960.

Ready for election
If elected, Potter said he would fight for reductions in the meals, gasoline and liquor taxes as well as smaller government. He said he was on good terms with O’Malley, but Potter believes he has a good chance at winning the primary. If that happens, he said he’ll be ready for the general election.

“Oh yes,” he said, “if I win the primary, of course.”

Potter said he is single and has no children.

‘Good feeling’
The emergence of a challenger has O’Malley gearing up for a fight. He acknowledged the campaign will be different now that he has an opponent, saying, “It will keep me a little more focused. I’ll have to be a little more aggressive now, but I’ve got a good feeling.”

O’Malley said he and Potter appear to “agree on a lot of issues,” but added, “A lot can happen between now and September.”

Biancheria set to go
Five Democrats submitted more than the 150 signatures required to get on the ballot for the 15th District, including Frank Beshai, School Committee member Dianna Biancheria, City Councilor Kate Toomey, Mary Keefe and Ralph Perez. The winner of that primary will square off against either O’Malley or Potter.

Biancheria is already a step ahead of the game. While candidates have until 5 p.m. May 29 to submit their certified nomination papers to the Secretary of State’s office, Biancheria said she has already done so.

“There’s no hemming and hawing,” she told GoLocalWorcester. “This is a serious race and serious times. We are moving forward, just as we moved forward in January when we announced I was running. We need a consistent, determined voice, someone who knows the neighborhood.”

Other candidates
The big contest is in the 15th District, but over in the 14th Worcester District, incumbent James O’Day must fend off a challenge from Republican William McCarthy, a former candidate for city council and sheriff. According to Joshua Medina, assistant director of elections in Worcester, Winthrop Handy of West Boylston submitted nomination papers with three signatures as an un-enrolled candidate in the 14th District. GoLocalWorcester could not immediately confirm whether he submitted additional signatures in his hometown.

Incumbent Democrat John Binienda Sr. appears to be running unopposed in the 17th District, but Medina said William LeBeau of Leicester submitted papers with 58 signatures to run against Binienda. Like Handy, LeBeau needed to submit enough signatures in his hometown to be included on the ballot.

Incumbent Democrat John Mahoney is unopposed in the 13th Worcester District, as is incumbent Democrat John Fresolo in the 16th. State Sen. Harriette Chandler, D-1st Worcester, also does not have an opponent

Amici 11: Emma piange e Antonino indossa la maglietta di De Martino e Corona

May 9th, 2012

AMICI 11 – Mentre continua il gossip sulla veridicità della storia d’amore tra Belen Rodriguez e Stefano De Martino, sabato sera, nella sesta puntata di Amici gli occhi di tutti erano ancora una volta puntati tutti su Emma Marrone. La ragazza, in queste ultime settimane, ha cercato di reagire con grinta e forza ma sabato scorso non ha retto e ha fatto scendere alcune lacrime sul suo viso.

Prima di questo momento, però, Emma ha cantato in duetto con il suo grande amico Antonino Spadaccino che per l’occasione ha sfoggiato una maglietta della stessa griffe indossata in questi giorni da Fabrizio Corona e Stefano De Martino. Per intenderci la t-shirt con il teschio e la scritta Rock’n Roll che ha suscitato più di un dubbio sul fatto che tutto il gossip scoppiato fosse una mera trovata pubblicitaria. Potrebbe anche essere semplice casualità ma Antonino con tutte le marche di vestiti che esistono perchè avrebbe dovuto scegliere proprio quella?

Comunque andiamo avanti e torniamo ad Emma. Dopo il duetto, si è accomodata sul suo sgabello e ha ascoltato le parole della canzone “Resta ancora un po’”, cantata da Antonino e scritta proprio da lei. Alle parole: “Ogni amore sbagliato ha il suo costo questo quello che è stato io lo tengo nascosto lo terrò tra le pieghe del letto e quelle del cuore. Amo restare a guardarti senza chiederti niente senza fare rumore mentre una lacrima scende non so dove andare tu almeno resta ancora“, Emma non ha retto e per la prima volta ha mostrato alle telecamere la sua fragilità di donna ferita.

I suoi fan avrenno apprezzato anche questo perchè ancora una volta la cantante salentina è apparsa vera e sincera come sempre.

Tendenza gioielli fluo 2012, le proposte per un look vivace e glamour

May 4th, 2012

I gioielli fluo sono una delle tendenze più interessanti della primavera estate 2012, una stagione in cui stilisti e brand internazionali hanno deciso di mettere al centro delle loro collezioni proprio le tinte vivaci che, in molti casi, sono declinate in tonalità neon. Ecco che bracciali, ciondoli, collane e orecchini, accessori che non possono mancare nel look di una fashion victim che si rispetti, si colorano di tonalità briose ed estive intrecciandosi a stili molto diversi e con soluzioni per tutti i gusti e per tutte le tasche. Scopriamo insieme quali sono i brand che ci propongono dei bijoux fluo davvero di tendenza.

Collezione Uomo Replay Primavera Estate 2012

April 26th, 2012

Replay per la linea da uomo ha diverse proposte, dal denim, alle camicie, felpe, t-shirt e anche giubbotti, pratici, sportivi, decisamente di tendenza. Nei marchi maschili casual, Replay porta avanti da anni una linea Camicia Uomo classica ma con qualche novità, con qualcosa magari sopra alle righe per creare piccole sorpresa, magari per una occasione particolare, ma sempre ‘semplice’.
Ricordiamo anche che Replay festeggia i 30 anni di attività con alcune confezioni celebrative dell’occasione.
Se poi non è quello che cercate, potete anche curiosare tra gli accessori, ce ne sono tanti e troverete qualcosa che vi piace. Vediamo quali sono le linee guida di questa collezione e quali i trend del momento.

Partiamo dalle T-Shirt che nel periodo estivo la fanno da padrone, l’ispirazione arriva sempre dagli USA, con stampe che ricordano la mascotte delle squadre di rugby americane, sempre però con la R in primo piano, oppure con delle scritte sempre a ricordare uno degli sport più in voga nel continente a stelle e strisce. Se invece siete dei motociclisti perché non orientarvi a quelle stampe molto Hell’s Angels, i gruppi di motociclisti americani sulle Harley con teschi dappertutto, così anche sulle magliette con aquile, bandane e tutto quanto fa motociclista maledetto. I colori? Certamente molto soft e per niente ‘di rottura’, bianco, grigio chiaro e scuro, rosso, rosa, verde salvia e blu, scollo a ‘V’ ma mai profondo, tondo oppure a polo. Le felpe seguono molto lo stesso stile.

Le camicie seguono sempre lo stile casual, sia in cotone sia quelle in jeans, sempre molto in ricordo dell’America, le fantasie scozzesi ricordano molto i boscaioli delle montagne, quelli che camminano sui tronchi, un poco rudi ma tanto fascinosi, oppure il jeans classico, con le tasche applicate magari arricchito dall’interno a righe blu e bianche che arrotolando i polsini si vede. Anche in questo caso i colori sono molto soft o comunque mai ‘eccessivi’: il blu, il rosso, il lilla, il bianco e il giallino e il denim classico oppure un poco scolorito.

Il denim, che è uno dei punti forti di Replay è decisamente classico, cinque tasche, dalla linea dritta oppure lievemente allargata alla gamba, ma mai aderente, scolorito nei punti ‘usurabili’, blu scuro, oppure più chiaro, da portare col risvolto a vista oppure no, qualcosa in grigio e qualcosa in nero. Fuori dal coro, e certamente per i più giovani, un ritorno del jeans strappato che fa tanto vissuto, uomo ‘da strada’, molto easy. Ovviamente li consiglierei per il tempo libero, pur belli che siano lo strappo fa un poco ‘randagio’, quindi eviterei posti ‘ufficiali’ come l’ufficio, un colloquio, un incontro di lavoro.

Nei giubbotti e giacche ecco comparire il classico giubbino in jeans, se vi manca, potete compensare, ma ecco anche le giacche impermeabili adatte alla primavera o anche a coprirsi in moto o in scooter perché impermeabili ed anti vento, ma pratici perché leggeri, con l’interno stampato, con molte tasche così da poter anche essere pratico perché ci potete infilare cellulare, occhiali, portafogli, chiavi… Colori, sappiate che parliamo di sportivo ma sempre di classico, quindi avanti il rosso, ma anche il blu, il grigio, il marrone e il nero. Ma Replay non è solo abbigliamento, ma è anche accessori, come cinture, occhiali, e anche profumo, perché è sempre un segno per contraddistinguersi.

Il Grinta ed i suoi costumi

April 24th, 2012

Se penso a “Il Grinta” dei fratelli Cohen penso prima di tutto ad una fotografia fredda: i colori sono scuri e il sole nel deserto sembra piuttosto una lama affilata di rasoio. I costumi si adattano a questa luce severa e le trame larghe e le pieghe del lino e dei tessuti pesanti ben si fondono con le caratteristiche dei personaggi. I guardaroba degli attori sono molto caratterizzati, immagino sia stato piuttosto facile muoversi nella sartoria del film alla ricerca di un pezzo o di un altro.

La protagonista, la quattordicenne Mattie Ross è la proiezione della donna che sarà. Mi piace immaginarla così arguta e tagliente molto prima che Tom Chaney irrompesse nella sua vita privandola del padre. Rigida nei suoi scuri abiti da lavoro Camicia Donna di cotone pesante, unico vezzo – se così si può chiamare – il candore di un colletto. L’unica borsa che le vedremo sotto braccio sarà “un sacco da farina vuoto” . Tenera la scena dell’incontro fra lei e Rooster Cogburn nella quale la vediamo indossare l’abito buono con la redingote e il colletto bianco esterno a ingentilire lo scollo monacale. L’abitudine alle privazioni è manifesta, la grandezza del suo cappotto fa pensare a un capo dismesso o che sia stato acquistato comodo in previsione del cambiamento di taglia.

Il momento della presa di coscienza, sottolineata dal cambio d’abito è memorabile sia per quanto riguarda la scelta stilistica di Mary Zophres (costumista) con l’accortezza del pantalone incalzato negli stivaletti e le maniche troppo lunghe ripiegate che mostrano la fodera – che non sono passate inosservate – sia per la bravura della piccola Hailee Steinfeld che indossa il cambio (raccordatissimo!) con gesti meccanici e precisi che devono aver aiutato molto il reparto costumi.

Se il percorso di Mattie Ross è in crescendo quello del Grinta è invece l’opposto, come sottolinea il cambio d’abito. Nella sala del processo Cogburn veste un abito scuro che fa il verso a quello dell’avvocato dell’accusa: pantalone gessato, camicia bianca con il collo inamidato, panciotto, giacca, cravattino, catena d’oro in tasca che sottintende un orologio, addirittura una bombetta all’uscita. Un po’ troppo impersonale se non fosse per quegli stivali e la benda sull’occhio. Lo ritroviamo nel retro dell’emporio di un cinese su un letto di fortuna in maglia, braghe e calzettoni, spettinato e con un mucchio di abiti stropicciati ai piedi del letto. Ecco il vero Rooster emergere in tutta la sua trasandatezza, mentre smaltisce la sbronza che gli rende difficoltoso anche girarsi una sigaretta. Il vecchio Rooster ricorda una grande quercia che rivela la sua età quando gli si taglia il tronco. Il suo abbigliamento è composto da strati che vanno man mano appesantendosi, sono come la scorza della quale si è andato a ricoprire con gli anni. In questo lui e Mattie Ross si somigliano, anche lei mostra solo in una frazione di secondo quella plissettatura delle maniche della camicia da sotto il cappotto informe al momento dell’omicidio di Chaney, sullo sperone roccioso. L’ultimo ricordo d’infanzia, una camicetta scelta forse dalla mamma di lei, che muore assistendo all’assassinio di un assassino. Dettagli degni di nota sono il buco sul cappello di Cogburn, liso e sporco di chissà quanti anni di caccia all’uomo e anche quell’unico primo bottone della giacca abbottonato, per cavalcare più comodo ma forse anche perché gli abiti sono ormai troppo stretti su quel “vecchio grasso”.

“Quella vi renderà un pezzo grosso nel vostro stato ma qui dovete fare attenzione che i vostri finimenti texani e la vostra carica non vi rendano ridicolo” (Mattie Ross al Texas Ranger LaBoeuf) Il Texas Ranger LaBoeuf è l’altra faccia della medaglia dello sceriffo Cogburn. E’ giovane, attraente, sobrio, veste colori chiari e prova attrazione nei confronti di Mattie in quanto esponente di sesso femminile come rivela durante l’incontro nella camera da letto di lei: “Mentre ero seduto a guardarti ho valutato l’idea di rubarti un bacio anche se sei una ragazzina malata e per giunta poco attraente ma ora ho voglia di darti cinque o sei belle frustate con la mia cinghia.” – “Mhh, l’una cosa sarebbe spiacevole quanto l’altra”.

In realtà cambierà idea durante il proseguimento della loro avventura fino a confessare a Mattie di essersi guadagnata gli speroni con il suo coraggio e determinazione. L’impressione è che LaBoeuf non abbia grande considerazione delle donne, dato che attrazione e stima il lui sembrano crescere e decrescere in maniera inversamente proporzionale. Ad ogni modo il suo costume, nella sua semplicità rivela dettagli interessanti come le fitte frange della giacca, gli alamari, la delicata fantasia del foulard, la doppia fibbia del cappello e la stella marchiata a fuoco sulla gamba degli stivali.

Il Grinta è un film che prevede pochi cambi d’abito e se da un lato può essere considerata una piccola fortuna per gli addetti ai lavori d’altro canto l’attenzione al dettaglio dev’essere ancora più marcata. Quando la conoscenza fra i personaggi si fa più profonda o quando l’uno è più fragile nei confronti dell’altro si tende a togliere alcuni pezzi: la piccola Mattie con LaBoeuf in camera da letto veste una camicia da notte e si copre con la coperta, Cogburn è in pigiama anche lui, se così si può chiamare, quando Mattie lo va a cercare, La Boeuf non ha più giacca e gilet dopo essere stato colpito dalla pallottola dello sceriffo Rooster Cogburn.

La teoria degli strati non vale per Tom Chaney che toglie la giacca nera per necessità proprio come il Ranger ma in realtà la sua camicia è già evidente durante la sua discesa al fiume e il suo incontro con Mattie. Non ha nulla da nascondere lui, non ha una personalità complessa da celare, e comunque non avrebbe neppure il tempo di farlo con quelle poche pose. E’ Lucky Ned Pepper la mente della banda, è lui che muove il fili di Chaney come un burattinaio e se quest’ultimo non ascolta l’ordine di Pepper alla fine è solo per esasperazione e perché non può accettare che una ragazzina gli venga preferita. E’ una legge del west.

Lucky Ned Pepper è la vera rivelazione per quanto mi riguarda. La stoffa del capo esce fuori nel relazionarsi con Mattie fin dal primo istante. La prima informazione “costumistica” che riceviamo sul suo conto, dato che non riusciamo a vederlo, è che veste gambali di pecora. Solo lui li ha ed è plausibile che siano il tratto distintivo del suo abbigliamento dato che Cogburn è anziano, molto distante quando lo indica a Mattie e per di più cieco. Mi viene da pensare che se li avesse visti per la prima volta non li avrebbe inquadrati così bene…

La sua giacca è della giusta taglia anche se impolverata e lisa in corrispondenza dei taschini. Lo veste bene, comodamente anche se interamente abbottonata! La Mattie Ross adulta che incontriamo venticinque anni più tardi, scende nuovamente dal treno ma l’età adulta ha cambiato il suo armadio: il tessuto del suo abito nonostante il nero è schiarito dalla griglia bianca, che rende al contempo il suo carattere spigoloso, il cappellino calzato centrale non ha funzione estetica.

Bella la rifinitura del risvolto della manica sul moncone del braccio tagliato.

Tra le altre cose credo sia giusto menzionare il lavoro fatto sui piccoli ruoli e sulle figurazioni. A partire dal casting che ha trovato i visi e le fisicità adatte, costumi, trucco e parrucco non sono caduti nell’eccesso, niente esagerazioni scontate. Questo ha permesso di apprezzare la figura del medico vestito di pelle d’orso, ma anche le figurazioni indiane ad esempio, che circondano i signori Younger e James dello spettacolo sul Selvaggio West. Il film comincia con la voce fuori campo di Mattie adulta che racconta la sua storia; è dunque plausibile pensare che quella fino al suo arrivo a Memphis sia stata tutta una rievocazione. Verso la fine in effetti i colori diventano più vividi e l’abbigliamento delle figurazioni più accurato.

Un guardaroba alla moda in 10 capi

April 23rd, 2012

Sei stanca di sostare di fronte all’armadio disperata perché non sai cosa indossare? Basta avere i dieci capi da mixare per risolvere ogni tuo dilemma. Non ci credi? Allora prova!
1) Giacca da uomo. La moda maschile impera ormai da più di una stagione. La giacca come quella del tuo lui può rendere più informale una mise elegante o dare un tocco in più ad un outfit molto semplice. Abbinala agli shorts o agli skinny e non te ne pentirai
2) Pantaloni taglio da uomo o con le pence. Sono perfetti per nascondere qualche difettuccio e puoi indossarli praticamente in ogni occasione e con ogni tipo di scarpe (modello permettendo!). Questo jolly ti tornerà utile nelle occasioni più disparate

3) Skinny. Ok, bisogna poterseli permettere, ma per le fortunate che hanno le gambe adatte sono davvero un alleato immancabile sia con un paio di sneakers che con dei tacchi vertiginosi
4) Shorts. Anche in questo caso bisogna fare attenzione al fisico e al contesto. Detto ciò, non c’è alcun bisogno di depennare i pantaloncini dal tuo guardaroba, basta trovare il modello che più fa per te, magari facendoti aiutare dalla giusta lunghezza e dalle pence. Entra in un negozio e provali: tentar non nuoce
5) Gilet. Di jeans, in cotone, di paillettes. Qual è il tuo stile? Sceglilo tu e poi rendi unica una camicia lunga o una t-shirt semplicissima. Questo è il trucco migliore per personalizzare anche il look più semplice
6) Camicia da uomo. Abito UOMO Da indossare aperta con sotto una maglia a tinta unita o da mettere dentro un paio di pantaloni, a te la scelta.

7) Abito colorato in lungo o in corto. I pantoni della moda di quest’anno non possono mancare nel tuo guardaroba per rendere ancor più scintillanti le giornate di sole. Qual è il mood che più fa per te: fiori, righe o tinta unita?
8) Paillettes. Da giorno o da sera poco importa, uno degli imperativi della bella stagione è brillare di luce propria
9) Abito nero. Un little black dress che parli di te è quello che ci vuole per tirarti fuori dai guai in alcune occasioni in cui non sai proprio cosa mettere
10) Giacca di pelle o trench? Ancora il grande caldo latita, copriti con stile!

Il vestito giusto per il giorno più bello

October 24th, 2011

NEW YORK – Il 24 giugno scorso lo Stato di New York ha approvato la storica legge che riconosce il diritto al matrimonio tra omosessuali. New York diventa, così, il sesto e il più popoloso Stato americano ad aprire alle nozze gay, dopo Iowa, New Hampshire, Massachusetts, Connecticut e Vermont.

Capire un uomo dai suoi abiti

October 18th, 2011

L’abito fa il monaco oppure no? Un luogo comune è un luogo comune, ma probabilmente si possono capire tante caratteristiche della personalità della gente dal modo in cui si veste, sempre che i vestiti siano stati scelti dalla persona stessa. E gli uomini non fanno differenza, così i loro abiti possono essere degli indizi di quello che ci si può aspettare da loro. Queste vanno intese come classificazioni di massima e delle caratterizzazioni spinte fino alla parodia, per cui le eccezioni potrebbero essere non poche.

L’uomo hipster è molto facile da comprendere. Passa molto tempo davanti allo specchio a scegliere in un armadio di pantaloni attillati e scuri, fedora tutti uguali, occhiali alla moda. L’uomo hipster non è un leader, ma un seguace, per cui avrà un carattere non impositivo. È uno che si accosta a mode e modi prendendone le fissazioni e quindi denota, anche se non sempre, poca capacità critica.

Reebok presenta la nuova maglia ufficiale dell’Armani Jeans Olimpia Milano

October 12th, 2011

Reebok, sponsor tecnico di EA7 Olimpia Milano per il quinto anno consecutivo, è orgogliosa di presentare la maglia ufficiale di gioco per la nuova stagione agonistica: una divisa studiata per offrire ai campioni della squadra meneghina la combinazione vincente tra comfort, tecnicità e look. La divisa è stata realizzata in tessuto high-tech, dotato di tecnologia sostenibile certificata Top Dry Fabric, un sistema di gestione nella traspirazione che permette di assorbire il sudore e rilasciarlo all’esterno, garantendone la perfetta gestione, per una totale traspirabilità. La maglia è stata disegnata a partire da un design semplice e lineare ma allo stesso tempo elegante, Reebok ha infatti messo a disposizione la sua tecnologia ma con stile, anche sul campo da gioco. La sponsorizzazione comprende, oltre alla maglia da gioco, tutta l’attrezzatura tecnica della prima squadra e del settore giovanile per ciò che riguarda divise di gioco, allenamento e calzature. L’accordo pluriennale, di recente rinnovato, prevede la commercializzazione del merchandising ufficiale uomo donna e bambino, nonché delle maglie replica. La condivisione di valori ed ideali costituisce la base della collaborazione tra Reebok e Olimpia Milano: professionalità e passione per lo sport contraddistinguono, infatti, tutte le iniziative della squadra e di Reebok ed alimentano con entusiasmo la collaborazione globale che vede Reebok e Armani unirsi per la realizzazione della linea sporty-chic Reebok EA7, in vendita nei migliori punti vendita Armani-Reebok del mondo.

Police searching for Lowell, MA, home invasion suspect

September 26th, 2011

Investigators say the 36 yr old woman had just come home from dropping her kids off at school when she noticed the screen to her bathroom window had been sliced open. As she was checking the rest of the house the suspect jumped her from behind.

Lowell Police Captain Kelly Richardson said, “Mostly head injuries. She was hit over the head several times while she was in the house. I just left her at hospital. I think she’s going to be fine, but she’s obviously very shook up.”

Police say the suspect took off on foot, running out of the house and coming face to face with two of the woman’s friends who were dropping by for a visit. He allegedly hurled his cell phone at one woman before running away.

Superintendent Ken Lavallee said, “We had followed the track to a certain location, but we, The dogs lost the scent.”

Police describe the suspect as a white man in his 20s, 5 foot 9, thin build, dark hair, wearing a dark hoodie, black shirt with yellow lettering, dark jeans, sneakers and a dark baseball hat.

Neighbor Darlene Edwards was out for a walk when she heard the news, “That’s terrible. Was she alone? Oh my God.”

Neighbors — in what they call a quiet community — are shaken by the seemingly random attack. After seeing the police dogs and ambulance, Donna Michael called to have her alarm system fixed. “It could happen to anybody,” she said.

Police hope to capture the suspect soon — when he allegedly threw his phone at the woman’s friends, he didn’t stop and pick it back up — police did. “This is a very active investigation, we’re working our hardest to find this person,” assured Captain Richardson.

Police say the victim was treated for serious, but not life-threatening injuries at Lowell General Hospital